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Il controllo qualità filiera alimentare è l’obiettivo che tutte le aziende del settore food and beverage hanno in comune. Traguardo a cui si può giungere solo dopo aver ottenuto un altro controllo pieno e reale, quello di tutti i processi interni ed esterni perché si tratta di assicurare la sicurezza alimentare attraverso la qualità e la tracciabilità dei prodotti e degli ingredienti utilizzati in ogni fase della lavorazione fino al sistema di distribuzione finale del prodotto finito. In due parole: gestione integrata.

Fino a qualche anno fa, questo era un obiettivo irraggiungibile e, le aziende più virtuose, erano quelle che si dotavano di strumenti di controllo e codici etici per garantire ai propri clienti la qualità del prodotto alimentare finito. Oggi, questo impegno non è più sufficiente e le società del settore alimentare hanno bisogno di nuovi strumenti. Tanto per ottimizzare il sistema di controllo qualità della filiera che per massimizzare la propria efficienza.

Perché non stiamo parlando di obiettivi contrapposti ma di risultati che, grazie ad un software gestionale, sono entrambi alla portata delle aziende. Senza compromessi.

Certo, il panorama dei programmi gestionali per il settore food and beverage è ricco di proposte. Ma allora, quali sono le caratteristiche del software gestionale ideale? Ovviamente, sono le caratteristiche e gli obiettivi di ciascuna impresa a determinare la bontà o meno di ciascuna soluzione, tuttavia ci sono caratteristiche imprescindibili che ogni gestionale deve avere per ottenere il pieno controllo qualità della filiera alimentare.

 

Perché utilizzare un software gestionale

Limitarsi ad avere degli standard di riferimento come il rispetto di normative italiane e/o comunitarie in fatto di prodotti alimentari non è più sufficiente. Ma allora cosa deve fare un gestionale per un’azienda del food per assicurare il controllo qualità di tutta la filiera?

Gestire tutti i principali processi aziendali in modo efficiente:

  • Approvvigionamento
  • Pianificazione
  • Produzione
  • Logistica e magazzino
  • Gestione amministrativa e finanziaria

 

Ma il punto è come deve farlo. Ed è qui che un gestionale può fare la differenza rispetto ad un altro. Perché oltre alle funzionalità classiche di un ERP, servono anche features più proprie di sistemi MES (Manufacturing Execution System) per il controllo della produzione.

Ecco allora che la prima delle caratteristiche del software gestionale ideale per il mondo del food è la sua capacità di andare oltre il concetto tradizionale di ERP.

 

Tracciabilità, monitoraggio e controllo produzione

Un software gestionale deve essere dotato di sistemi di controllo in grado di monitorare l’avanzamento di produzione direttamente da strumenti di reparto e tutti i device utilizzati nel corso della supply chain.

Solo una supply chain completamente integrata può garantire un reale controllo qualità della filiera alimentare.

Ecco perché un software gestionale deve avere funzioni specifiche o deve potersi integrare con altre soluzioni al fine di:

  1. Tracciare e rintracciare tutti gli ingredienti utilizzati nelle fasi di lavorazione
  2. Monitorare i processi di lavorazione e i rischi di cross contamination
  3. Gestire ordini di produzione e materie prime
  4. Tracciare tutti i lotti prodotti (per ritirarli tempestivamente dal sistema di distribuzione in caso di rischio per la salute e/o gravi difformità)

 

Accessibilità delle informazioni: dalla teoria alla pratica

Per raggiungere il pieno controllo qualità di tutta la filiera alimentare non basta raccogliere tutti i dati e le informazioni che arrivano dai processi interni ed esterni all’azienda, ma devono essere davvero accessibili, in un database centralizzato sotto forma di informazioni a disposizione del management aziendale per orientare le scelte strategiche e operative.

 

Conclusioni

Queste caratteristiche permettono ad una soluzione di garantire il controllo qualità delle filiera alimentare ottimale e, allo stesso tempo, di migliorare la competitività e le performance delle aziende alimentari che lo utilizzano.

Negli anni scorsi, queste soluzioni venivano viste come un’esclusiva dei grandi gruppi industriali, per questo poco utilizzate da un tessuto industriale del food come quello italiano costituito in maggior parte da piccole e medie imprese.

Oggi che però questi gestionali sono più accessibili e che qualità ed efficienza produttiva sono diventate le sfide da vincere non solo per aumentare i propri profitti ma anche semplicemente per “sopravvivere” in un settore sempre più competitivo e complesso, ecco sempre più aziende del food and beverage si stanno dotando di software gestionali specifici.

In questo contesto, scegliere il gestionale perfetto che, oltre alle classiche funzioni da ERP permetta di ottenere una gestione integrata di tutta la filiera produttiva con moduli e funzionalità tipiche di un MES diventa l’elemento chiave per fare la differenza.

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